Il boom della mountain bike a pedalata assistita


Il ciclismo è uno degli sport più belli e appassionanti che si praticano oggiorno in Italia. Il nostro bellissimo territorio penisolano, inoltre, ci permette di poter praticare diverse tipologie di ciclismo, tra le quali quello su strada, sullo sterrato o altri modelli vari. In particolare, in questo articolo ci soffermiamo sulla continua grande crescita che sta riscuotendo la e-bike, ovvero la mountain bike a pedalata assistita. Una crescita della quale saranno felici anche tutte le case fornitrici di abbigliamento mountain bike.  Ma tornando al successo della e-bike, vediamo adesso alcuni numeri che confermano il boom di questa nuova tecnologia.

 

I numeri del boom e il successo delle biammortizzate

I dati che confermano la grande scalata verso il successo della e-bike li riporta la Gazzetta dello Sport e partono dal 2015. In quell’anno, infatti, la produzione delle e-bike è praticamente raddoppiata rispetto al 2014, in quanto sono state prodotte 16.600 unità. Si è registrato un aumento del 9,8% nelle vendite, che sono state un totale di 56.189 unità, e l’esportazione è cresciuta addirittura del 166%. Nel 2016 i due grandi eventi dell’Eurobike, tenutosi in Germania, e del CosmoBike di Verona, hanno confermato ancor di più la tendenza positiva di questa nuova tecnologia,  consolidandone a tutti gli effetti l’intero movimento. I principali costruttori, infatti, hanno già presentato i modelli che usciranno nel 2017 e tra questi a riscuotere il maggiore successo sono state le mountain bike bi-ammortizzate, molto utili per le escursioni in montagne piuttosto complesse e sport estremi come l’enduro.  Tra i modelli più ricercati nelle due suddette fiere sicuramente la Scott E-Genius 710 Plus, caratterizzata dal motorino della Bosch, mentre per le front suspended ha colpito non poco la XCR+ di Brinke.
In molti si chiederanno in cosa consiste la pedalata assistita che rappresenta l’elemento portante di queste nuove biciclette. Altro non è che l’aiuto dato al ciclista da un motorino elettrico installato sulla vettura che gli permette, in particolar modo nelle salite eccessivamente ripide, di ridurre notevolmente la fatica e risparmiare le energie per il proseguo del percorso. Lo scopo dell’installazione di questo rivoluzionario motorino è duplice: in primis permette di aumentare di parecchio la durata delle escursioni e i chilometri percorsi; in secondo luogo avvicina allo sport del ciclismo, e alla mountain bike in generale,  tantissime nuove persone che si vanno appassionando sempre più in maniera assidua a uno sport in continua e costante crescita. A dimostrazione di come l’Italia sportiva non viva solo di calcio.